Alcide De Gasperi e gli Stati Uniti d'America | Lectio degasperiana di Mario Del Pero
a Pieve Tesino
Si è conclusa ieri la ventitreesima edizione della Lectio degasperiana, l’annuale appuntamento promosso dalla Fondazione Trentina Alcide De Gasperi a Pieve Tesino, nel paese che diede i natali allo statista trentino.
Nata per onorare la memoria di Alcide De Gasperi nei giorni dell'anniversario della sua morte (che cade il 19 agosto), la Lectio èun’occasione preziosa per ricordare la figura di Alcide De Gasperi, comprenderne l’eredità umana e politica e farne strumento per interpretare con profondità e coraggio il nostro tempo.
Negli anni ha acquisito un’importante dimensione pubblica, richiamando, come accaduto anche quest’anno, un pubblico ampio ed eterogeneo: a Pieve Tesino erano presenti oltre 550 persone, fra comuni cittadini, appassionati di storia e di politica e rappresentanti delle istituzioni pubbliche e private nazionali e locali.
Protagonista della Lectio Mario Del Pero, trentino, professore di Storia internazionale a Parigi, al Centre d’Histoire di Sciences Po. La sua lezione sul tema “Alcide De Gasperi e gli Stati Uniti d'America” ha voluto riflettere nella prospettiva degasperiana sul legame tra due democrazie unite da una storia complessa e multiforme, per porre il passato in dialogo con le sfide globali che l'Italia e l'Europa si trovano a fronteggiare nel presente.
Dopo la visita al Museo Casa De Gasperi – realizzato in centro al paese nell’edificio che diede i natali allo statista – l’ingresso di Del Pero nella palestra del centro polifunzionale del paese, teatro dell’evento, è stato allietato dalle canzoni del coro Valsella di Borgo Valsugana, seguite dal saluto e dal breve discorso di accoglienza del sindaco di Pieve Tesino Oscar Nervo.
Dopo i saluti e i ringraziamenti, il Presidente della Fondazione Giuseppe Tognon ha quindi dato inizio alla Lectio degasperiana, cedendo la parola a Mario Del Pero e al suo approfondito intervento, capace di analizzare il rapporto tra Alcide De Gasperi e gli Stati Uniti d’America, un tema centrale per comprendere la storia del dopoguerra e non solo. Si è trattato infatti di un nodo fondamentale, che ha condizionato tutta la successiva politica estera italiana ed europea e con cui ancora oggi siamo chiamati a confrontarci, pur nel mutare dei contesti e di chi se ne fa interprete.
Dopo l’applaudito intervento del prof. Del Pero si è tenuta sul palco della Lectio la presentazione, alla presenza dell’Autore, dell’opera Icosaedro di Mario Botta, che ha trovato collocazione permanente al Giardino d’Europa De Gasperi di Pieve Tesino. Ideato dall’architetto proprio nel paese natale dello statista e realizzato interamente in legno trentino, Icosaedro incarna il dialogo tra tradizione e contemporaneità e tra architettura e paesaggio alpino: è stato sviluppato nell’ambito del percorso “NODI. Cultura, impresa e design del legno trentino”, promosso dalla Provincia autonoma di Trento e coordinato da Trentino Sviluppo in collaborazione con Trentino Marketing, con la curatela di Paolo Baldessari e Aldo Colonetti.
Dopo l’illustrazione dell’opera, raccontata dallo stesso Autore, il pubblico della Lectio è stato invitato a spostarsi nel vicino Giardino d’Europa, per ammirare l’Icosaedro nella sua nuova collocazione.
Numerosi gli ospiti e le autorità intervenuti oggi a Pieve Tesino: fra questi il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, l’arcivescovo di Trento mons. Lauro Tisi, l’arcivescovo di Perugia-Città della Pieve Ivan Maffeis.
Nutrita anche la partecipazione della famiglia De Gasperi, con una delegazione di parenti, nipoti e discendenti dello statista.
Ha partecipato all’evento una rappresentanza parlamentare, fra cui i senatori Pietro Patton, Luigi Spagnolli e la deputata Sara Ferrari. Con loro anche gli assessori provinciali Mario Tonina e Simone Marchiori, il presidente del Consiglio provinciale Claudio Soini con i consiglieri provinciali Michela Calzà, Paola Demagri, Michele Malfer, Chiara Maule, Francesco Valduga, Paolo Zanella.
Fra i presenti, anche rappresentanti (presenti e passati) del mondo politico trentino: Mauro Gilmozzi, Mario Malossini, Renzo Gubert, Tarcisio Andreolli, Aldo Degaudenz, Luigi Olivieri, Giacomo Santini, Marco Boato, Michele Dallapiccola, Laura Froner.
La Lectio di quest’anno ha riunto a Pieve Tesino anche numerose personalità esponenti di mondi politici e culturali, molti dei quali venuti appositamente da fuori regione. Fra loro Andrea Cancellato (Direttore di ADI Design Museum di Milano e presidente di
Federculture), Giovanni Cerutti (Direttore della Fondazione Achille Marazza), Daniele Ravenna (Segretario generale di AICI, Associazione delle istituzioni di cultura italiane), Giovanni Sanga (oggi Presidente dell’aeroporto Orio al Serio), Armando Tarullo (Vicepresidente della Fondazione Alcide De Gasperi di Roma).
In sala anche il rettore dell’Università di Trento Flavio Deflorian e Daria de Pretis, già vicepresidente della Corte costituzionale e rettrice dell'Università di Trento.
Insieme a Mario Botta e ai suoi collaboratori, hanno partecipato all’evento anche l’Amministratore delegato di Trentino Marketing Maurizio Rossini e il Vicepresidente di Trentino Sviluppo Albert Ballardini.
In platea, oltre a Sindaco e Giunta del Comune di Pieve Tesino, anche la vicesindaca del Comune di Trento Elisabetta Bozzarelli con gli assessori Michele Brugnara, Gianna Frizzera, Alberto Pedrotti e alcuni consiglieri comunali del territorio. Insieme a loro anche il Presidente della Comunità Valsugana e Tesino Claudio Ceppinati, il Presidente della Comunità Alta Valsugana e Bersntol Andrea Fontanari, il Presidente della Comunità Val di Non Martin Slaifer Ziller.
Numerosi i sindaci che hanno preso parte all’evento, fra cui Marco Morelli (Pergine), Martina Ferrai (Borgo Valsugana), Leonardo Ceccato (Cinte Tesino), Lucio Muraro (Castello Tesino), Giorgio Mario Tognolli (Bieno), Armando Tamanini (Altopiano Vigolana), Paolo Betti (Civezzano), Michael Rech (Folgaria), Alberto Vesco (Castel Ivano), Daniela Campestrin (Torcegno), Giampaolo Bonella (Telve di Sopra), Lorenzo Miori (Vallelaghi), Mirko Failoni (Stenico), Flavio Riccadonna (Bleggio Superiore).
Fra gli altri ospiti intervenuti c’erano i dirigenti provinciali Andrea Ziglio, Elisabetta Sovilla, Maurizio Mezzanotte, Annalisa Bergamo e l’ex dirigente Gianfranco Postal.
Presenti anche il Viceprefetto Vicario per il Commissario del Governo Massimo Di Donato, il Vicario del Questore Salvatore Anania, il Comandante Gruppo Tutela Economia del Nucleo Polizia Economico Finanziaria di Trento Marco Burcheri (in rappresentanza del comandante provinciale della Guardia di Finanza).
Anche quest’anno, hanno voluto prendere parte alla Lectio numerosi esponenti dei mondi politici, culturali ed economici fra cui l’ex direttore generale della Provincia autonoma di Trento Paolo Nicoletti (attualmente Presidente di Findolomiti Energia), l’amministratore delegato di ISA Giorgio Franceschi, la direttrice del Mart Micol Forti, il Presidente della Cassa Rurale Alta Valsugana Giorgio Vergot, il presidente della Cassa Rurale Valsugana e Tesino Arnaldo Dandrea, il presidente della Società degli Alpinisti Tridentini Cristian Ferrari, il Presidente del Centro servizi S. Chiara Giuseppe Putignani, insieme a un gruppo di professori dell’università della Tuscia di Viterbo, che a Pieve Tesino ha il suo Centro Studi Alpino.
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L'Icosaedro di Mario Botta trova casa a Pieve Tesino
Svelata l'opera simbolo del progetto NODI, in occasione della Lectio degasperiana della Fondazione Trentina Alcide De Gasperi
Pieve Tesino (TN), 18 agosto 2026 – Dopo essere stato presentato all'ADI Design Museum di Milano durante la Design Week, l'Icosaedro progettato da Mario Botta arriva nella sua collocazione definitiva. Martedì 18 agosto, in occasione della lectio degasperiana promossa dalla Fondazione Trentina Alcide De Gasperi, sarà svelata al pubblico l'opera che da oggi entrerà a far parte in modo permanente del paesaggio di Pieve Tesino, paese natale dello statista trentino. L'opera è destinata a rimanere stabilmente nel Giardino d'Europa, diventando un nuovo luogo di incontro tra architettura, natura e pensiero.
L'Icosaedro rappresenta uno degli interventi più significativi di NODI. Cultura, impresa e design del legno trentino, progetto promosso dalla Provincia autonoma di Trento, coordinato da Trentino Sviluppo in collaborazione con Trentino Marketing e curato da Paolo Baldessari e Aldo Colonetti. Nato per mettere in dialogo il saper fare delle imprese trentine del legno con alcuni tra i più autorevoli designer nazionali e internazionali, il progetto ha coinvolto quindici aziende e quindici progettisti in un percorso di ricerca, innovazione e valorizzazione della filiera del legno del Trentino.
Presentata per la prima volta a Milano, dove ha accompagnato la mostra dedicata al progetto NODI all'ADI Design Museum, l'opera di Botta conclude ora il proprio percorso espositivo per iniziarne uno nuovo: diventare un elemento permanente del territorio trentino, aperto ai cittadini e ai visitatori.
Ispirato al celebre Cabanon di Le Corbusier, l'Icosaedro è una piccola architettura realizzata in legno del Trentino che reinterpreta il tema del rifugio attraverso una rigorosa geometria. Un volume essenziale da abitare e attraversare, concepito per instaurare un dialogo continuo con il paesaggio alpino e con chi lo vive. Per Mario Botta la geometria è il linguaggio attraverso cui l'architettura costruisce una relazione tra uomo e natura; l'Icosaedro diventa così uno spazio di contemplazione, un "osservatorio" aperto verso le montagne e un invito a riflettere sul rapporto tra individuo, ambiente e comunità.
Come sottolineano i curatori del progetto, la scelta di collocare stabilmente l'opera a Pieve Tesino, nel paese natale di Alcide De Gasperi, rafforza il valore simbolico dell'intervento. L'Icosaedro guarda le montagne del Trentino e si propone come un luogo aperto, un "miroir" rivolto a chiunque desideri osservare il paesaggio e ritrovare, attraverso l'architettura, un rapporto consapevole con la natura e con gli altri.
L’opera è stata presentata da Mario Botta a Pieve Tesino sul palco della Lectio degasperiana, organizzata dalla Fondazione Trentina Alcide De Gasperi e quest’anno dedicata al tema “Alcide De Gasperi e gli Stati Uniti d’America”, con l’intervento dello storico Mario Del Pero. Al termine della Lectio, il pubblico e le autorità si sono trasferiti al Giardino d’Europa, dove è stato svelato l’Icosaedro. È qui che l’opera trova da oggi la sua collocazione permanente, valorizzata in relazione ai simboli e ai significati racchiusi nel Giardino e inserita nell’offerta culturale della Fondazione Trentina Alcide De Gasperi.
Il percorso di NODI proseguirà poi a Trento con il suo ultimo appuntamento pubblico. Dal 4 settembre al 4 ottobre, gli spazi di Palazzo Calepini, sede della Fondazione Caritro, ospiteranno infatti l'esposizione dei quindici oggetti realizzati nell'ambito del progetto, accompagnata da un programma di incontri e approfondimenti dedicati al rapporto tra impresa, design e innovazione. L'inaugurazione è prevista il 3 settembre, mentre nelle settimane successive si alterneranno protagonisti del mondo dell'economia, del design, della comunicazione e della cultura, tra cui Stefano Micelli, Francesca Taroni (direttrice di Living), Franco Caimi, oltre a momenti dedicati alla storia del design trentino, al restauro del legno e a un laboratorio con gli studenti delle scuole professionali del territorio. Un calendario che conclude il progetto NODI restituendone al pubblico il valore culturale, progettuale e industriale.
«La collocazione dell’Icosaedro di Mario Botta a Pieve Tesino rappresenta un momento importante non solo per la comunità locale, ma per tutto il nostro territorio. L’opera racconta il valore del legno trentino e la capacità delle nostre imprese di trasformare una materia prima del territorio in un progetto di respiro internazionale. Il posizionamento nel Giardino d'Europa, poi, rafforza il legame tra cultura, innovazione e identità locale, e offre all'intero Tesino un nuovo elemento di grande valore culturale e architettonico. L’Icosaedro rappresenta una sintesi efficace tra creatività, competenze e tradizione; è un esempio concreto di come cultura, design e impresa possano dialogare, creare valore e generare nuove opportunità per il territorio», ha affermato il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti.
«La Fondazione è onorata – dichiara Giuseppe Tognon, Presidente della Fondazione Trentina Alcide De Gasperi –: di accogliere al Giardino d’Europa l’Icosaedro di Mario Botta: un’opera nata ascoltando il territorio e mettendo il paesaggio del Tesino in dialogo con la lezione politica e umana di Alcide De Gasperi. Pieve Tesino come spazio di pensiero e bellezza, che invita a fermarsi e ad allenare lo sguardo e vedere oltre: è sempre stata questa la visione della Fondazione, che si rinnova e assume riflessi inediti e speciali in questa collaborazione, densa di stimoli e di nuove aspettative».
«L’Icosaedro rappresenta bene il modo in cui vogliamo raccontare il Trentino: un territorio capace di mettere in relazione paesaggio, cultura, creatività e saper fare, aprendosi a linguaggi contemporanei e a protagonisti di rilievo internazionale. La scelta di lasciare l’opera in modo permanente a Pieve Tesino dà ancora più valore al progetto, perché ciò che è nato da NODI diventa patrimonio del territorio e una nuova occasione per scoprirlo e interpretarlo. È un segno che rimane, capace di generare pensiero e racconto, ben oltre oltre la durata del progetto», sottolinea Maurizio Rossini, Amministratore delegato di Trentino Marketing.
19/08/2026