Albert ed io | Compagnia del sole
Una panchina. E un albero. Il gioco della campana disegnato a terra.
Caselle fino al 13. Si sente un pezzo di Mozart, pianoforte e violino, entra un uomo, non giovane con baffi e capelli arruffati, molto somigliante ad Einstein ed imbraccia il violino.
Non lo suona perché a differenza di Albert, non lo sa suonare, ma ci prova. Si interrompe. Borbotta tra sé e sé. Si siede. Ricomincia a suonare. Non troppo convinto, si ferma. Poi, distratto, nota un bambino che gioca a campana con regole bizzarre, illogiche. Quel gioco assurdo lo tormenta, lo assorbe: deve capire.
Inizia un dialogo surreale, comico, struggente, un botta e risposta fitto, dove il bambino demolisce le certezze dell’anziano, che a sua volta riesce a trasmettere al ragazzino buona parte della meraviglia che anni di studi e di scienza gli hanno permesso di provare, ma anche le delusioni, le attese, le scoperte fatte e quelle che non farà in tempo a fare. Che l’uomo sia un Albert Einstein non ci sono dubbi, ma chi è il ragazzino che gioca a campana con due dadi, e che ha una risposta misteriosa a ogni domanda di Albert? Lo spettacolo si sviluppa come un moderno dialogo socratico: così come nel Simposio Socrate narra il suo
incontro con la sacerdotessa Diotima, che lo inizia all'arte dell'amore, qui è Albert Einstein a prendere la parola in scena per raccontare un singolare e brillante dialogo con un ragazzino speciale, che in realtà scopriremo essere...
Albert ed io è un viaggio poetico e malinconico tra la felicità delle scoperte più incredibili e la sofferenza di non poter capire tutto quello che vorremmo comprendere, mischiate con il peso della responsabilità delle scoperte e delle loro applicazioni, e la voglia di avere ancora tempo, più tempo, per scoprire ancora, e ancora, e ancora...
Gli avvenimenti e i fenomeni che accadono intorno a noi nell’immensità del cielo ci appaiono seguire un ordine governato da leggi deterministiche che ci sembra di poter comprendere con il nostro pensiero.
Tuttavia, quando andiamo a esplorare i fenomeni microscopici, per esempio nell’interno dell’atomo, succede tutt’altro, invece di leggi deterministiche, vediamo comandare il caso e il nostro modo di pensare, stabilitosi in centinaia di millenni, non ci aiuta più.
Compagnia del sole
ALBERT ED IO
Una coproduzione Compagnia del Sole, Fondazione Sipario Toscana Onlus, Fondazione TRG
Regia Marinella Anaclerio
Interprete Flavio Albanese
Testo Francesco Niccolini
Direzione scientifica del progetto prof. Marco Giliberti (docente di Didattica della Fisica e Relatività, Dip. Di Fisica “Aldo
Pontremoli”, Università degli Studi di Milano)
Genere teatro d’attore a tema storico, scientifico, etico e filosofico
Spettacolo per la Scuola Secondaria di II Grado
Durata 60 minuti
A questo link trovate le info dedicate agli insegnanti: progetti didattici, approfondimenti e laboratori.
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