I Violoncellisti della Scala con il Coro SOSAT

Un coro alpino con cento anni di storia incontra i violoncelli della celebre orchestra del Teatro della Scala

Musica

Progetto Speciale: Archi, Corde, In-canto 

La 31ª edizione de I Suoni delle Dolomiti si apre lunedì 24 agosto alle ore 12.00 in Val Nana, presso Malga Tassulla, nel cuore delle Dolomiti di Brenta, con Archi, Corde, In-canto, un progetto speciale che unisce I Violoncellisti della Scala e il Coro della SOSAT in occasione dei cento anni di attività dello storico ensemble alpino.

Un incontro tra tradizione e innovazione, tra il patrimonio del canto di montagna e le possibilità espressive del violoncello, che porta nel magnifico scenario del Parco Naturale Adamello Brenta due realtà musicali profondamente diverse ma accomunate dalla ricerca di nuovi linguaggi e dalla capacità di trasformare la musica in un’esperienza condivisa. Il progetto, arricchito dagli arrangiamenti di Stefano Nanni, intreccia voci e archi in un dialogo originale tra memoria alpina e sonorità contemporanee.

Protagonisti dell’appuntamento saranno il Coro della SOSAT, storico ensemble vocale che nel 2026 celebra cento anni di attività, e I Violoncellisti della Scala, formazione composta da musicisti dell’Orchestra del Teatro alla Scala – Alfredo Persichilli, Sandro Laffranchini, Martina Lopez Smuraglia, Gianluca Muzzolon, Simone Groppo, Beatrice Pomarico, Gabriele Garofano e Giovanni Inglese – protagonisti di un percorso musicale capace di attraversare epoche, repertori e linguaggi differenti.

Il concerto si terrà a Malga Tassulla, nella suggestiva cornice del Pian della Nana, nel Parco Naturale Adamello Brenta, una delle aree più affascinanti delle Dolomiti trentine. In questa ampia conca glaciale e carsica, a circa 2000 metri di quota sul versante settentrionale del Gruppo di Brenta, la musica incontrerà la dimensione unica della montagna, dando vita a un appuntamento in cui natura, tradizione e ricerca artistica si fondono.

Fondato nel 1926 all’interno della Sezione Operaia della SAT (Società Alpinisti Tridentini), il Coro della SOSAT ha avuto un ruolo fondamentale nella diffusione e valorizzazione del canto di montagna e alpino. In cento anni di storia ha portato il proprio repertorio sui palcoscenici italiani e internazionali, con circa duemila concerti e numerose collaborazioni con artisti provenienti da ambiti musicali differenti. Una tradizione capace di conquistare anche personalità della musica colta, come il pianista Arturo Benedetti Michelangeli.

Accanto alla voce della montagna si incontreranno gli archi de I Violoncellisti della Scala, ensemble nato nel 2003 e ispirato ai consort di viole del XVI secolo. La formazione esplora un repertorio ampio e trasversale, che attraversa secoli di musica, dai grandi autori classici fino alle riletture contemporanee. Il musicologo e critico musicale Angelo Foletto li ha definiti “versatili esecutori di musiche senza confini”.

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Con un programma che attraversa generi e tradizioni, I Suoni delle Dolomiti 2026 si conferma un appuntamento unico nel panorama culturale europeo, capace di trasformare la fruizione musicale in un’esperienza autentica, immersa nella natura e aperta all’incontro tra artisti e pubblico. 

Tutti i luoghi sono raggiungibili a piedi con percorsi di varia intensità e tutti i concerti sono gratuiti ad eccezione del Trekking dei Suoni. 

I Suoni delle Dolomiti è l’unico storico festival sulle Dolomiti Patrimonio mondiale dell’umanità (UNESCO), che coinvolge attivamente gli spettatori nelle attività culturali, sociali e turistiche,

stimolando una riflessione sul rispetto per l’ambiente e sull’importanza di un futuro sostenibile e accessibile favorendo un turismo consapevole.

Un’esperienza immersiva dove il silenzio diventa ascolto, la fatica del cammino si trasforma in condivisione e l’armonia con la natura si unisce al rispetto per l’ambiente e alla sostenibilità.

Un festival unico nel panorama internazionale, nato nel 1995 da un’idea visionaria di Paolo Manfrini — giornalista, dirigente culturale — che ha saputo intrecciare arte, ambiente e cammino. Fin dalla sua prima edizione, la rassegna ha scelto di rinunciare a palchi, amplificazioni e grandi platee: i concerti si svolgono in quota, raggiungibili solo a piedi, trasformando ogni appuntamento in un’esperienza immersiva e collettiva, dove la musica si fonde con il paesaggio e il silenzio diventa uno spazio di ascolto, la fatica del cammino si trasforma in condivisione e l’armonia con la natura si unisce al rispetto per l’ambiente e alla sostenibilità.

Escursione con le Guide Alpine del Trentino

€ 20,00 a persona (sotto gli 8 anni gratuita); agevolazione del 25% per i possessori di Trentino Guest Card

Prenotazione obbligatoria presso l’Apt Val di Non, numero telefonico 0463 830133, o al seguente link  entro le ore 12 del giorno antecedente l’escursione.

Posti limitati

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Come arrivare 

Il luogo del concerto è raggiungibile da Cles in auto fino al parcheggio di Malga Culmei e poi proseguendo a piedi lungo il percorso indicato dal festival (circa 1 ora e 15 minuti di cammino, con un dislivello di 300 metri, difficoltà E – escursionistica).

A tutela di questo ambiente particolarmente delicato e sensibile, si consiglia di accedere al parcheggio nei pressi di Malga Culmei con il veicolo a pieno caric, così da limitare il numero di transiti.

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Concerto in caso di maltempo

ore 17.30 Auditorium Polo Scolastico, Cles

I biglietti per l’accesso gratuito in sala sono in distribuzione fino ad esaurimento posti dalle ore 15.30 presso la cassa del teatro.

Info
0463 830133
visitvaldinon.it                                                            

Un’iniziativa
APT Val di Non
Comuni di Cles e di Ville d’Anaunia
Parco Naturale Adamello Brenta
Vigili del Fuoco volontari di Tassullo, di Cles, di Nanno, di Tuenno
Trentino Marketing