I fratelli Bettini e Giuseppina Marcon

Incontri e convegni , Presentazione libro
[ Biblioteca comunale di Trento, sede centrale | TCU tdallatina]

Converserà con l'autore il presidente dell'ANPI del Trentino Mario Cossali.

"Quasi cent’anni fa i giovani trentini furono protagonisti in Belgio della Resistenza anti nazista e vennero premiati con onore. Della loro storia, poco conosciuta in Italia, racconta il saggio del trentino Sandro Schmid «I fratelli Bettini e Giuseppina Marcon. La Resistenza degli emigrati trentini in Belgio» (Editrice La Grafica).

La storia parte dal Welschtirol dove Val di Non e Valle dell’Adige si incontrano, a Mezzolombardo nella Piana Rotaliana, nel 1898 nasce Francesco Bettini e tre anni dopo Giuseppe, figli di un bracciante e muratore.

Aiutano il padre nei campi, si lasciano conquistare dalle idee socialiste e quando non sopportano più le prepotenze dei fascisti e si accorgono che senza tessera del Fascio non si lavora, nell’ottobre 1930 emigrano in Belgio, preceduti in quell’anno da duemila trentini.

In Vallonia trovano posto in una delle cantine-dormitorio popolate di emigranti italiani e lavoro nelle miniere di Maurage.

Lì nella comunità di minatori italiani conoscono militanti antifascisti, tra cui il trentino Emanuele Zeni e la moglie Giuseppina Marcon di San Michele all’Adige, che diventerà una grande figura della Resistenza italiana in Belgio.

Poi Lorenzo Spinelli che li convincerà a seguirlo nel ’36 in Spagna contro le forze del generale Franco.

Nel ’32 i due fratelli entrano nel Soccorso Rosso Internazionale che aiuta gli antifascisti arrestati o espulsi. Intanto Giuseppina Marcon e il fratello Arturo diventano responsabili del servizio segreto della resistenza italiana in Belgio e diffondono la stampa clandestina nel Café Italienne che i coniugi Zeni gestiscono.

Giuseppina Marcon è il riferimento del Soccorso Rosso e la presidente delle donne del Partito Comunista.

Nel ’37 Arturo Marcon rientra in Trentino dove si mette in contatto con Ferdinando Tonon, insieme vengono arrestati per propaganda sovversiva e mandati a Ventotene per 5 anni di confino."

(Roberto Brumat, Il corriere del Trentino, 18 ottobre 2025) 

Costi

L'ingresso è libero fino ad esaurimento posti.

 

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