I padri si saltano

Incontri e convegni , Presentazione libro

Un libro che attraversa generazioni, memorie e segreti familiari, interrogandosi su ciò che ereditiamo – e su ciò che invece resta taciuto – nei rapporti tra padri e figli. Una storia che diventa anche un viaggio nelle identità, nei ricordi e nelle tracce che il passato lascia nelle nostre vite.

Durante l’incontro l’autore dialogherà con Carlo Martinelli, in una conversazione che partirà dal romanzo per aprire riflessioni su famiglia, memoria e narrazione.

________

Mio nonno paterno fu il figlio bastardo di un’avventura di guerra con un soldato austro-ungarico.

Quando venni a saperlo da mia madre, a quindici anni, quella notizia gettò di colpo una luce straniante sul poco che lei mi aveva raccontato del vecchio Sepp. Mi ero sempre immaginato un vegliardo ingobbito che a orari regolari attraversava lento e claudicante gli spazi del suo albergo alpino, sorridendo agli ospiti con gli occhietti lucidi di acquavite. Andava fiero del proprio cognome e pare che esortasse mio padre a fare altrettanto.

Ora capivo quanto questa sua fierezza fosse fragile, eppure tanto più giustificata dalla natura soltanto civile, voglio dire non biologica, di quell’appartenenza famigliare. In alta Val Venosta lo chiamavano «il cinese», e quella volta compresi il perché.....

***

Stefano Zangrando è nato a Bolzano nel 1973, ha studiato e vissuto a Trento e Berlino. È mediatore di letteratura attraverso traduzioni, recensioni, saggi e progetti territoriali. Con il romanzo Fratello minore. Sorte, amori e pagine di Peter B (Arkadia, 2018, presentato pure in questa libreria), uscito anche in traduzione tedesca, è stato finalista al Premio letterario dell’Unione Europea. Vive e lavora tra Rovereto e l’Alto Adige. Sempre per Arkadia ha pubblicato I padri si saltano (2025).

Carlo Martinelli è nato a Trento nel 1957. Giornalista, scrittore, ex libraio, devoto alla carta. E’ autore di “Storie di pallone e bicicletta“, “Un orso sbrana Baricco”, "Campo per destinazione - 70 storie dell'altro calcio" e “Un partigiano insulta Depero”. Per vent’anni ha lavorato all’”Alto Adige”, al “Trentino”  e al "ilT". Autore ed interprete della conferenza spettacolo "Un libro ogni trenta secondi", è anche blogger letterario (Piove / Carlo Martinelli)