Ilya Gringolts

Lo Stradivari di un violinista d’eccezione sotto le guglie delle Dolomiti di Brenta

Musica

Il 28 agosto, alle ore 12.00, sull’Altopiano della Paganella, al Rifugio Tosa Pedrotti, sarà protagonista il violinista Ilya Gringolts, artista di fama internazionale apprezzato per il virtuosismo e la profondità interpretativa, il cui repertorio attraversa epoche e stili, dal barocco al contemporaneo, portandolo a collaborare con alcune delle più importanti orchestre del panorama mondiale.

 Il concerto si terrà al Rifugio Tosa Pedrotti, uno dei presidi d’alta quota più celebri del gruppo dolomitico e luogo simbolo della storia dell’alpinismo trentino. Nato dall’incontro tra la tradizione della SAT – Società Alpinisti Tridentini e la sezione bremese del Club Alpino austro-tedesco (DuÖAV), il rifugio rappresenta da oltre un secolo un punto di riferimento per escursionisti e alpinisti, offrendo accesso ad alcuni degli itinerari più conosciuti del Brenta, tra cui la celebre Via delle Bocchette.

Tra le guglie e le pareti delle Dolomiti di Brenta, Ilya Gringolts farà risuonare il timbro unico dello Stradivari “Ex-Prové” del 1718, lo straordinario strumento a lui affidato.

Nato a San Pietroburgo nel 1982, Gringolts si è imposto giovanissimo vincendo nel 1998 il Premio Paganini, diventando il più giovane interprete ad aggiudicarsi il prestigioso riconoscimento. Da allora ha costruito una carriera caratterizzata da una straordinaria versatilità e da una continua ricerca artistica. Il suo repertorio attraversa secoli di musica, dal barocco alla contemporaneità, con una particolare attenzione alla prassi esecutiva storicamente informata, dedicata alla riscoperta della musica antica attraverso strumenti originali o fedeli ricostruzioni.

Richiestissimo come solista, Gringolts ha collaborato con importanti orchestre internazionali, tra cui la Filarmonica di Oslo, la Rotterdam Philharmonic, la BBC Symphony Orchestra e l’Orchestra Filarmonica della Scala. Accanto all’attività concertistica svolge anche un’intensa attività didattica: è docente a Zurigo, membro dell’Accademia Chigiana e della Royal Scottish Academy of Music and Drama di Glasgow.

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Con un programma che attraversa generi e tradizioni, I Suoni delle Dolomiti 2026 si conferma un appuntamento unico nel panorama culturale europeo, capace di trasformare la fruizione musicale in un’esperienza autentica, immersa nella natura e aperta all’incontro tra artisti e pubblico. 

Tutti i luoghi sono raggiungibili a piedi con percorsi di varia intensità e tutti i concerti sono gratuiti ad eccezione del Trekking dei Suoni. 

I Suoni delle Dolomiti è l’unico storico festival sulle Dolomiti Patrimonio mondiale dell’umanità (UNESCO), che coinvolge attivamente gli spettatori nelle attività culturali, sociali e turistiche,

stimolando una riflessione sul rispetto per l’ambiente e sull’importanza di un futuro sostenibile e accessibile favorendo un turismo consapevole.

Un’esperienza immersiva dove il silenzio diventa ascolto, la fatica del cammino si trasforma in condivisione e l’armonia con la natura si unisce al rispetto per l’ambiente e alla sostenibilità.

Un festival unico nel panorama internazionale, nato nel 1995 da un’idea visionaria di Paolo Manfrini — giornalista, dirigente culturale — che ha saputo intrecciare arte, ambiente e cammino. Fin dalla sua prima edizione, la rassegna ha scelto di rinunciare a palchi, amplificazioni e grandi platee: i concerti si svolgono in quota, raggiungibili solo a piedi, trasformando ogni appuntamento in un’esperienza immersiva e collettiva, dove la musica si fonde con il paesaggio e il silenzio diventa uno spazio di ascolto, la fatica del cammino si trasforma in condivisione e l’armonia con la natura si unisce al rispetto per l’ambiente e alla sostenibilità.

Escursione con le Guide Alpine del Trentino

Modalità di prenotazione: a pagamento previa prenotazione online sul sito visitpaganella.it  (disponibile a breve) 

L’escursione avrà luogo con un minimo di 5 partecipanti. Consigliato a persone con una buona preparazione fisica. 

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Come arrivare

Il luogo del concerto è raggiungibile da Molveno con la funivia fino alla località Pradel (1367 m), da cui si prosegue a piedi lungo il sentiero n. 340 fino al Rifugio Croz dell’Altissimo (1430 m) e al Rifugio Selvata (1630 m). Si continua poi sul segnavia n. 319, passando per il Baito dei Massodi (1994 m), fino a raggiungere il Rifugio Tosa e il Rifugio Pedrotti (4 ore e 30 minuti di cammino, dislivello 1.124 metri, difficoltà E).

È possibile raggiungere il Rifugio Croz dell’Altissimo anche con il servizio taxi rifugi da Molveno, su prenotazione.

Il percorso non presenta difficoltà tecniche, ma richiede un certo impegno fisico per il dislivello complessivo, da affrontare con adeguata preparazione.

In caso di maltempo, il concerto sarà recuperato il 29 agosto, alla stessa ora e nello stesso luogo. Qualora anche il recupero non potesse svolgersi a causa del maltempo, il concerto si terrà alle ore 17.30 presso la Sala Congressi di Molveno.

I biglietti per l’accesso gratuito in sala sono in distribuzione fino ad esaurimento posti dalle ore 15.30 presso la cassa del teatro.

Info

0461 585836
visitdolomitipaganella.it  

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