It can never be the same

Un'esplorazione personale dell'Afghanistan tra il 2019 e il 2023 e una riflessione sulle narrazioni dominanti

Mostra , Mostra fotografica

Da oggi 21 agosto e fino al prossimo 21 settembre, nelle strade del centro di Rovereto, è allestita la mostra “It can never be the same”, con fotografie tratte dall’omonimo libro del fotogiornalista già Premio Pulitzer Lorenzo Tugnoli sull’Afghanistan dal 2019 al 2023. L’autore sarà ospite della sezione Linguaggi di Oriente Occidente il prossimo 9 settembre insieme alla ricercatrice Francesca Recchia che ha collaborato alla realizzazione del volume.

Si avvicina al via Oriente Occidente, che apre il Festival il prossimo 3 settembre. All’interno della programmazione, in particolare per la sua sezione Linguaggi, dal 21 agosto al 21 settembre 2025, le strade di Rovereto ospitano It can never be the same, un progetto espositivo e editoriale che propone uno sguardo personale sull’Afghanistan e una riflessione critica sulle narrazioni consolidate che riguardano il Paese.

La mostra presenta una selezione di undici immagini realizzate tra il 2019 e il 2023 — anni cruciali nella recente storia afghana, dalla firma degli accordi di Doha tra Stati Uniti e Talebani, fino al crollo della repubblica e al ritorno al potere del regime talebano.

Le fotografie, frutto di oltre un decennio di lavoro sul campo, ritraggono un paese attraversato da crisi e trasformazioni profonde, come vissuto da un fotografo italiano con una lunga esperienza in Afghanistan. Questo progetto non è un reportage tradizionale: è un percorso meditativo che, attraverso la fotografia, esplora il rapporto tra immagine e percezione, tra chi racconta e chi vive la realtà quotidiana.

«Come fotografo sono stato profondamente ispirato dalla tradizione del fotogiornalismo in bianco e nero – commenta Tugnoli - ma mi sono chiesto se stessi fotografando l’Afghanistan per ricreare un immaginario familiare, per emulare un film che si ripete nella mia testa di straniero, o se stessi davvero raccontando una storia radicata in un profondo senso del luogo. L’Afghanistan resiste alla comprensione straniera. Gli imperi che lo hanno occupato si sono ripetutamente appropriati della sua immagine nel corso dei secoli. I fraintendimenti – conclude Tugnoli - derivano non solo dalla difficoltà di accedere ai molti strati di significato del paese, ma anche da una nostra tendenza, come giornalisti, a semplificare».

La mostra raccoglie una selezione di immagini tratta dall’omonimo libro firmato da Tugnoli e realizzato in collaborazione con Francesca Recchia ed è diffusa nel centro storico di Rovereto, visitabile liberamente fino al 21 settembre. Le foto si trovano in Corso Bettini, Corso Rosmini / Largo delle Poste, via Fontana, Borgo Santa Caterina, Via Tartarotti, Via Garibaldi, Largo Vittime delle Foibe, Piazza Erbe, Via Rialto.

Lorenzo Tugnoli e Francesca Recchia, saranno ospite della sezione Linguaggi del Festival, con un incontro dedicato proprio alla presentazione del libro e a una più ampia riflessione sul ruolo del fotogiornalismo nel racconto della Storie. Il dialogo, in programma per martedì 9 settembre alle 18 alla sala conferenze del Mart, sarà condotto da Raffaele Crocco, direttore dell’Atlante delle guerre e dei conflitti del mondo.

Per l’allestimento della mostra si ringraziano la CGIL del Trentino e il Comune di Rovereto.

Il libro

La mostra accompagna la pubblicazione dell’omonimo volume fotografico, edito da GOST Books (formato 245 x 307 mm, 130 pagine, 79 immagini). Il libro adotta un linguaggio visivo ispirato al fotogiornalismo in bianco e nero, ma si discosta dalle narrazioni lineari. Le sequenze seguono una logica frammentata, quasi cinematografica, che invita alla riflessione e alla rilettura critica della rappresentazione dell’Afghanistan nei media occidentali.
Il volume include un testo personale del giornalista e scrittore Habib Zahori, che offre uno spaccato della vita quotidiana afghana, e un saggio conclusivo della ricercatrice Francesca Recchia, che approfondisce il processo di costruzione che intende fare il libro e sul pensiero decoloniale che ne guida le ragioni. Il libro è realizzato grazie al contributo di Emergency.

Lorenzo Tugnoli

Il fotografo, vincitore del Premio Pulitzer per la Fotografia nel 2019 e di tre riconoscimenti al World Press Photo, ha lavorato per anni con testate internazionali, tra cui The Washington Post.
Ha vissuto in Afghanistan per sei anni, continuando a tornarvi regolarmente per documentarne i cambiamenti.
"It can never be the same" è il risultato di un anno di lavoro di riflessione e analisi, realizzato in
collaborazione con Francesca Recchia, animato dal desiderio di interrogarsi sul ruolo della
fotografia nella costruzione delle narrazioni globali, in particolare nei contesti post-coloniali e di
occupazione.

Riconoscimenti principali

- Premio Pulitzer per la Fotografia (2019)
- World Press Photo – Tre premi vinti
- Primo premio al Bayeux Calvados Photo Trophy

________

La mostra è diffusa nelle vie e nelle piazze di Rovereto ed è visitabile liberamente grazie al sostegno della CGIL del Trentino e del Comune di Rovereto. Le immagini si trovano in:

  • Corso Bettini
  • Piazza Rosmini
  • Fondazione Caritro
  • Largo Poste
  • Via Fontana
  • Borgo Santa Caterina
  • Via Tartarotti
  • Via Garibaldi
  • Largo Vittime delle Foibe
  • Piazza Erbe,
  • Via Mercerie
  • Via Rialto

organizzazione: Oriente Occidente Dance Festival