La bugiarda

GAD Città di Trento APS

Teatro , Teatro di Prosa Dialettale
Immagine da https://pixabay.com; autore dell'immagine Wounds_and_Cracks

di Diego Fabbri

Il testo racconta le vicende di una giovane e bella donna del proletariato romano, di sua madre pettegola, impicciona e senza scrupoli, affiancate da una serie di personaggi minori, che compongono un “quadro d’epoca” ironico e sfrontato dell’Italia anni ’60 in un contesto influenzato dal clientelismo ecclesiastico.

Una rappresentazione tagliente e piccante sull’arte della bugia, in un susseguirsi di situazioni al limite della farsa.

È la storia, sottilmente briosa e un po’ piccante, della bella e provocante Isabella, sensuale borgatara romana, pigra e un po’ svagata, che abita in una casa di proprietà del Vaticano e riesce, con una serie di espedienti e bugie, a spartire il suo amore tra il fidanzato ufficiale Albino, maestro elementare, e il conte Adriano, un passionale aristocratico pontificio. Isabella dimostra la sua gretta amoralità barcamenandosi con bugie e inganni tra l’uno e l’altro, con giochi ingegnosi e astuti in un susseguirsi di situazioni ironiche, supportata altresì da una madre intrigante e ruffiana.

Scritta nel 1956, “La bugiarda” ha avuto agli inizi difficoltà di rappresentazione, in quanto tratta di divorzi e amanti con una protagonista al femminile.

Alla prima rappresentazione di Milano girava voce che l’autore (noto come cattolico e rispettoso della religione) fosse in ritardo per lo spettacolo, perché era a ottenere i “visti” (“La bugiarda” ebbe grossi problemi di censura) e per procurarseli, sarebbe stato costretto a promettere che avrebbe poi scritto un testo sulla vita di San Francesco.

Situazione che oggi sembra una barzelletta, ma all’epoca era alquanto reale!

Cast

PERSONAGGI  E  INTERPRETI:

ISABELLA – Mara Sartori

ELVIRA – Giovanna Tomasi 

Conte ADRIANO – Luigino Mongera

PAOLA – Bruna Giordani

ALBINO – Andrea Moauro 

IL CAVALIERE – Simone Crespiatico

ACHILLE – Mattia Bonet

RACHELE – Elisabetta Kettmaier

ISIDORO – Mauro Bandera 

scenografia – Trentini – Uez

datore luci – Bruno Vanzo

fonico – Lorenzo Cosi

costumi – GAD città di Trento / “La Sartoria” di C. Senter

video – Edi e Giorgio

scelte musicali – Giuliana Goller

foto di scena – Claudio Condini

grafica – Chiara Uez

REGIA – Alberto Uez