Lessico di Hiroshima

Lettura musicata

Incontri e convegni

  

Hiroshima fu la prima città al mondo a subire la devastazione nucleare in una mattina d’agosto del 1945.

Ogni anno la memoria della sua tragedia bussa con forza alle nostre coscienze.

Paolo Miorandi, nel suo Lessico di Hiroshima, raccoglie parole per dire l’indicibile.

Appuntamento con la voce dell’autore e la chitarra di Michele Bonifati, il 7 agosto, nel Parco della Rocca di Riva del Garda, Lago di Garda Trentino, alle 21. 

 

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Se nel mondo non ci fosse
il cadere dei fiori
e l’oscurarsi della luna,
non capirei mai la realtà delle cose. 
                                             
  Saygyō

 

Ancora oggi la morte continua a cadere dal cielo, dalle nuvole, dalla trasparenza dell’aria, dalle stelle, in una delle pratiche più abominevoli inventate dagli umani; cancella le esistenze, le case, i ricordi.

Le guerre che infiammano il mondo attorno a noi hanno reso di nuovo drammaticamente attuale quello che accadde il 6 e il 9 agosto del 1945 in Giappone quando una scellerata scelta militare trasformò in un deserto di cenere due intere città e i corpi e le anime in esse contenute.

Mai prima di quel giorno l’uomo era stato capace di liberare una potenza distruttiva di tale forza, al punto da lasciare letteralmente senza parole sia le vittime che i responsabili dell’azione militare.

Ciò che le donne e gli uomini videro a Hiroshima e Nagasaki superò di gran lunga le loro capacità di descrizione. Solo certe antiche rappresentazioni dell’inferno - così riferirono alcuni sopravvissuti - avrebbero potuto rendere vagamente l’idea di quanto quel giorno aveva ferito indelebilmente i loro occhi.

Proprio perché la minaccia di una guerra atomica non si è trasformata nel ricordo di un tempo passato, in un ammonimento della memoria, sembra necessario rievocare oggi cosa successe quei giorni d’estate ripercorrendo il filo di una follia cha da allora non ha avuto termine.

Lo faranno con le parole e con la musica Paolo Miorandi e Michele Bonifati in Lessico di Hiroshima. La lettura è basata sul testo pubblicato da Paolo Miorandi nel 2015, scritto al ritorno da un lenta e partecipata esplorazione dei luoghi colpiti dalla bomba e delle memorie che i luoghi, le cose e le persone conservano.

La voce dell’autore si intreccerà con i suoni della chitarra e dell’elettronica di Michele Bonifati. La musica salderà assieme brani originali ed evocazioni di canzoni che nel tempo hanno denunciato l’orrore della guerra. L’evento, proposto dal Comune di Riva del Garda, si terrà venerdì 7 agosto alle ore 21.00 nel cortile interno della Rocca.

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Paolo Miorandi è nato e vive a Rovereto in Trentino. Lavora come psicoterapeuta e dedica alla scrittura parte del suo tempo. Per Exòrma Edizioni ha pubblicato Verso il bianco. Diario di viaggio sulle orme di Robert Walser (2019); L’unica notte che abbiamo (2020); Nannetti. La polvere delle parole (2022) e il racconto Maternità nell’antologia Buon Natale perfidia (2023). Nel 2027 Il Saggiatore pubblicherà il romanzo Le profondità marine. Da Nannetti è stato tratto il cortometraggio Libro di sabbia, realizzato con il regista Lucio Fiorentino.

Michele Bonifati vive e lavora a Modena. Chitarrista e compositore, si è diplomato al conservatorio di Parma, insegna chitarra elettrica e suona in vari collettivi e gruppi jazz con i quali ha inciso dischi e partecipato a festival in Italia e all’estero. Il suo primo lavoro come solista è ispirato alle canzoni di Bob Dylan (A different kind of Bob Dylan, 2016) mentre la sua più recente produzione discografica è Three Knots alla guida del gruppo Emong. Nel 2023 è stato nominato migliore nuovo talento italiano dalla rivista Musica Jazz.

Costi

Partecipazione libera e gratuita

In caso di pioggia l'evento si terrà all’Auditorium del Conservatorio 


organizzazione: Biblioteca di Riva del Garda