Musica verticale

Un alpinista d’eccezione incontra una pianista amante delle alte quote, un attore-scrittore e un quintetto di virtuosi: per scrivere nuove pagine di creatività

Musica

La musica e l’arrampicata condividono un linguaggio fatto di ascolto, ritmo e presenza. Entrambe richiedono concentrazione assoluta, equilibrio fra tecnica ed emozione, la capacità di dialogare con lo spazio che le accoglie: un’arena, una sala da concerto o una parete di roccia. Nell’arrampicata come nella musica, ogni gesto conta, ogni scelta è irreversibile e nasce da un’intima relazione tra corpo, mente e ambiente.  

È in questo terreno comune che si incontreranno i protagonisti degli eventi finali dei Suoni di quest’anno: uno dei più forti arrampicatori del mondo, Alexander Huber, che ha portato a termine, da solo e in coppia con il fratello Thomas, imprese eccezionali sulle pareti più diverse (e che per rilassarsi suona il piano), una pianista amante della montagna, Chiara Schmidt, che ha studiato al Conservatorio di Milano, poi a Vienna e infine al Mozarteum di Salisburgo, città dove oggi insegna, Giuseppe Cederna, attore e scrittore italiano divenuto popolarissimo con il film Mediterraneo di Salvatores e già ospite in passato del Trentino, dove fra l’altro ha partecipato a un’edizione di Dolomiti di Pace, e la Ensemble Cortlys, quintetto di musicisti d’eccezione – quattro archi e un contrabbasso – affascinati dall’idea di prendere parte ad un progetto cosi insolito e “trasversale”.  

Obiettivo comune: trasformare l’esperienza artistica e quella alpinistica in un unico atto di espressione di sé e libertà creativa. 

Due le location per questa magica esperienza di “musica verticale”:

29 settembre, ore 20:45
la prima è Moena, la “fata delle Dolomiti”, comune ladino della Val di Fassa in posizione ideale per ammirare, al tramonto, lo spettacolo dell’Enrosadira, la luce del sole che incendia le pallide pareti dolomitiche circostanti (come quelle del Latemar e del Catinaccio).

1 ottobre, ore 14
la seconda è la località Gardeccia, nel Gruppo del Catinaccio/Rosengarten, a 1949 metri di quota, uno dei massicci più iconici delle Dolomiti, teatro dell’affascinante leggenda di Re Laurino e del suo giardino di rose.  

Info
0462 609500
fassa.com  

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