Storie da mangiare

Teatro

Compagnia Le strologhe

Età consigliata: 4+ | scuola dell’infanzia e scuola primaria

Temis ed Ines, cominciano l’ennesima preparazione in cucina. Amano molto il loro mestiere di cuoche, ma sono annoiate, perché vengono richiesti loro sempre gli stessi piatti.

Negli anni il loro lavoro è diventato meno creativo e si trovano, pietanza dopo pietanza, a perdere entusiasmo. Questa volta sono proprio stanche, non sanno più cosa inventarsi.

Contrariamente al solito, però, trovano un imprevisto: un vero e proprio pubblico davanti a loro.

Un poco imbarazzate, cominciano allora a lavorare, cercando goffamente di trasformare la preparazione in una lezione di cucina.

Passata però l’emozione iniziale dell’incontro col pubblico, Temis si trova alle prese, per l’ennesima volta, con l’impasto del solito tipo di pane: farina bianca e semi di papavero. Per ingannare il tempo chiede allora ad Ines di raccontare una storia. Ines sembra non avere nulla da raccontare, ma improvvisamente, un’immagine cattura la sua attenzione; la farina che cade dal setaccio, le ricorda la neve che fiocca lievemente all’inizio di una fiaba molto famosa, ‘Biancaneve e i sette nani’.
Temis felice sta al gioco ed è così che ingredienti e utensili per la preparazione del pane, vengono messi ‘a servizio’ della storia, trasformandosi in personaggi, raffigurandone azioni e fatti.

Le due oramai sono talmente prese da quel gioco così divertente che non possono più fermarsi, è ancora più appassionante delle loro telenovelas preferite!

Così dovendosi spostare nel tavolo degli ortaggi, dove Ines dovrebbe preparare un minestrone classico, subito Temis vede in una carota un principe, alto, snello, dalla chioma fluente e la pelle abbronzata, è il protagonista della ‘Principessa sul pisello”. Ha inizio il racconto della fiaba in cui frutta, verdura e utensili utili per la loro preparazione sono gli attori.

Finite le fiabe le cuoche hanno anche terminato tutto il loro lavoro e meglio del solito perché hanno ritrovato la creatività ed un nuovo interesse per gli ingredienti meno amati. 

Per questo esortano il piccolo pubblico a mangiare anche le verdure che di solito rifiutano e a sperimentare sempre nuovi piatti.

Durata: 1 ora circa 

Tecniche utilizzate: teatro d’attore e teatro d’oggetto

Tematiche affrontate: educazione alimentare, creatività, fiabe della tradizione, fantasia, immaginazione.