Sistema informativo culturale e valutazione delle politiche culturali

Disporre a livello territoriale di dati di conoscenza costanti e attendibili permette di attuare azioni programmatiche più efficaci per quanto riguarda la qualificazione delle iniziative, le modalità di utilizzo delle risorse finanziarie, l’adozione di strumenti di verifica e valutazione in rapporto agli interventi realizzati, l’efficacia ed efficienza della spesa, la definizione degli obiettivi e delle priorità di intervento.

La legge provinciale 3 ottobre 2007, n. 15  (Disciplina delle attività culturali) assegna alla struttura competente un ruolo fondamentale, inserendola in un contesto complesso che ne accresce le possibilità.

L’articolo  5 della legge stabilisce infatti che:

1.    La struttura provinciale competente in materia di attività culturali svolge le attività di consulenza e di supporto tecnico alla Provincia, alle istituzioni culturali e, se richiesto, ai comuni nonché per realizzare il sistema informativo culturale della Provincia.

2.    In particolare la struttura provinciale svolge le seguenti attività:

a)    predisposizione, raccolta, organizzazione e analisi dei dati e controllo delle fonti, analisi delle dinamiche economiche e sociali dei diversi fenomeni culturali, confronto con i dati disponibili a livello regionale, nazionale ed europeo;

b)    verifica dello stato di attuazione dei contenuti delle linee guida per le politiche culturali approvate dalla Giunta provinciale;

c)    predisposizione del rapporto annuale sulle attività culturali realizzate in ambito provinciale con particolare riguardo alla valutazione dei singoli settori o delle singole tipologie di intervento sia sotto il profilo quantitativo che qualitativo;

3.    Per lo svolgimento delle attività previste dal comma 2, la Provincia può definire accordi di collaborazione con soggetti pubblici e privati che operano per le medesime finalità a favore di enti pubblici; la struttura provinciale collabora con l'Istituto di statistica della provincia di Trento (ISPAT) e può inoltre avvalersi delle risultanze emerse dalle attività di valutazione previste dal comma 4 bis.

4.    I soggetti che partecipano alla realizzazione degli interventi della Provincia o che beneficiano delle agevolazioni provinciali previsti da questa legge sono tenuti a fornire alla struttura provinciale i dati e le informazioni richiesti per l'aggiornamento del sistema informativo culturale della Provincia, anche al fine della predisposizione del rapporto annuale sulle attività culturali. In caso di mancata fornitura dei dati, con deliberazione della Giunta provinciale può essere prevista la sospensione dell'erogazione dei finanziamenti già concessi e la limitazione all'accesso ai benefici per uno o più anni successivi.

4 bis. La Provincia promuove attività di valutazione sia sotto il profilo quantitativo che qualitativo sull'efficacia delle politiche culturali nel loro complesso per verificare il conseguimento degli obiettivi e il miglioramento del processo di programmazione delle politiche stesse, sulla base anche dei dati forniti dal sistema informativo culturale.

Per quanto riguarda l’attività di raccolta, organizzazione e analisi dei dati sui fenomeni culturali, i settori d’indagine oggetto di monitoraggio permanente riguardano:

  • i consumi culturali (domanda e offerta) relativi a:
    • lo spettacolo dal vivo
    • l’esercizio cinematografico
    • le biblioteche
    • i musei e i beni culturali
    • le scuole musicali
    • l’attività espositiva
  • le risorse per la cultura:
    • risorse pubbliche
    • risorse private
  • la produzione culturale:
    • dimensione economica e occupazionale delle attività culturali

L’attività che fa capo al Sistema informativo culturale e valutazione delle politiche culturali intende rappresentare quindi uno strumento di conoscenza dei processi e dei fenomeni per aiutare la politica ad individuare obiettivi e mettere in campo strategie in grado di produrre sviluppo e qualità nell’ambito della cultura e tutti i soggetti interessati a confrontarsi con il loro “fare cultura” avendo a disposizione dati e analisi attendibili.