Realismi | Tra figura e astrazione

Mostra
[ Mart Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto | TCU tdallatina]

A cura di Daniela Ferrari 

In dialogo con il proprio patrimonio di opere, materiali e fondi di archivio, il Mart prosegue l’indagine sulle vicende artistiche nell’Italia del XX secolo.

In particolare, la mostra Realismi. Tra figura e astrazione approfondisce il periodo del secondo dopoguerra, dalla Biennale di Venezia del 1948, con la quale l’Italia torna a dialogare con il sistema dell’arte internazionale, alla Biennale del 1964, che celebrerà la rivoluzione della Pop Art americana.

Sono anni durante i quali si sviluppano due correnti principali: una figurativa e una più astratta, accomunate dalla volontà di manifestare il proprio pensiero con energia e consapevolezza. Se la prima tende al realismo sociale, perseguendo intenti politici ideologici che credono nella funzione civile e morale dell’arte, raccontando il mondo del lavoro, la condizione umana, la guerra e la ricostruzione; la seconda, informale, si concentra sull’energia vitalistica e drammatica del gesto pittorico che, ugualmente, è manifestazione di un pensiero filosofico e politico.

La querelle tra arte figurativa e arte astratta rappresenta un tema forte, discusso per diversi anni non solo in ambito accademico. Protagonisti di queto dibattito sono, tra gli altri, Renato Guttuso ed Emilio Vedova. Pur non portando ad alcuna risposta definitiva, il confronto tra posizioni divergenti apre la strada a un’incessante e vitale sperimentazione che culmina nell’opera radicale di tre artisti che restituiranno all’arte italiana la sua posizione internazionale: Lucio Fontana, Alberto Burri e Piero Manzoni.

Costi

Intero 15 €, ridotto 10 € (biglietto unico per tutte le sedi del Mart)

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