“Economia. Il prezzo della guerra”

Sarà Gianni Toniolo a tenere la quarta "Lezione di storia" domenica 25 ottobre alle 11 al Teatro Sociale di Trento: una riflessione sui costi economici della Prima guerra mondiale

[ Lezioni di storia]

Forti di un crescente successo di pubblico, le Lezioni di storia “firmate” Laterza #LezionidiStoria propongono come quarta tappa una riflessione sui costi economici della Prima guerra mondiale. “Economia. Il prezzo della guerra” è il titolo del nuovo appuntamento di domenica 25 ottobre, presso il Teatro sociale di Trento, nel consueto orario delle 11.

Una tematica che verrà approfondita dal professor Gianni Toniolo, docente di Storia economica alla Luiss di Roma e professore emerito alla Duke University in Nord Carolina, e sarà introdotta da Alessandro De Bertolini, ricercatore presso la Fondazione Museo storico del Trentino.

Sono diverse le domande a cui questa lezione cercherà di dare risposte: la guerra mise fine alla prima globalizzazione: fu davvero una Belle époque? Nessuno aveva previsto una guerra tanto lunga e costosa: quanto costosa? In che modo fu finanziata e con quali effetti nel Dopoguerra? Chi pagò davvero per la guerra? La guerra economica non ebbe vincitori ma solo vinti, perché?

Quesiti di forte impatto che richiedono uno sguardo disincantato per cogliere, dietro all'immagine della guerra decantata dai nazionalismi e resa quasi “mitica” da intellettuali e interventisti, un intreccio di interessi economici che rappresentarono forse il vero motore del conflitto.

Ma la storia economica quale disciplina scientifica porta ulteriori elementi di dibattito, andando a sviscerare in maniera analitica i costi della guerra che condizionarono gli anni del conflitto e quelli successivi, in alcuni casi contribuendo a spalancare le porte ai totalitarismi.

C'è dunque - accanto all'immane “costo” della Guerra in termini di vite umane (circa 10 milioni di soldati uccisi, 20 milioni di feriti gravi, e 30 milioni fra i civili) che chiaramente rappresenta l'effetto più drammatico del conflitto - tutta una tematica economica da analizzare, a partire dalle stime del costo totale della guerra: circa 200 miliardi di dollari. Una cifra incredibile per l'epoca, che mise a dura prova i sistemi sociali ed economici degli stati in conflitto e che ebbe forti ricadute nel dopoguerra, portando tutta una serie di notevoli problemi monetari e finanziari, specie per gli sconfitti alle prese con i risarcimenti di guerra (da record quello tedesco di 132 miliardi di marchi, l'inizio della maxi svalutazione della valuta). Ma anche per gli alleati degli Usa  i costi furono altissimi, causando grandi scompensi nell'economia internazionale e negli assetti economici e sociali delle singole nazioni. 

Gianni Toniolo

Gianni Toniolo insegna Storia economica alla Luiss di Roma ed è professore emerito alla Duke University, Research Fellow del Centre for Economic Policy Research di Londra e co-direttore della “Rivista di storia economica” fondata da Luigi Einaudi.

È stato professore ordinario di Storia economica all’Università di Roma Tor Vergata (1996-2007) e di Politica economica all’Università di Venezia (1987-1996). Ha insegnato alle università del Connecticut, della California a Berkeley e Hitotsubashi a Tokyo, è stato Visiting Fellow al St. Antony’s College e all’All Souls College di Oxford.

È autore di numerosi articoli scientifici sulle principali riviste internazionali di storia economica. Tra le sue pubblicazioni, The World Economy Between the Wars (con C.H. Feinstein e P. Temin, Oxford University Press) e The Oxford Handbook of the Italian Economy since Unification (Oxford University Press). Tra le sue opere edite da Laterza: La Banca d'Italia e il sistema bancario, La Banca d'Italia e l'economia di guerra, L'economia europea tra le due guerre, L'economia italiana 1861-1940.

Ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento posti
I biglietti potranno essere ritirati dalle ore 10.00 presso la biglietteria del teatro

#LezionidiStoria

www.cultura.trentino.it

Roberto Bertolini

20/10/2015