"Gli dei nel palazzo del principe. Temi mitologici tra architettura e pittura nel Castello di Bernardo Cles"

Giovedì  26 marzo alle 16.30 al Castello del Buonconsiglio una nuova tappa del ciclo "Paesaggi rinascimentali, appuntamenti di storia e arte"

[ Archivio Castello del Buonconsiglio]

Il ciclo “Paesaggi rinascimentali. Incontri di arte e storia” prosegue con il contributo di Lia Camerlengo sul tema Gli dei nel palazzo del principe. Temi mitologici tra architettura e pittura nel Castello di Bernardo Cles

Terminata la fabbrica del Magno Palazzo, che si accostava all’antico Castello del Buonconsiglio, si apriva a Trento, alla fine del 1530, il grande capitolo della decorazione della nuova fastosa residenza principesco-vescovile.

Pittori, scultori e stuccatori vennero chiamati da Bernardo Cles da varie parti dell’Impero ma soprattutto d’Italia, con un occhio di riguardo per chi già si era distinto presso alcune delle corti più raffinate del momento, come quelle dei Gonzaga a Mantova e degli Este a Ferrara.

Marcello Fogolino, Dosso e Battista Dossi e Girolamo Romanino si alternarono nella creazione degli affreschi delle numerose sale della dimora: sulle pareti del palazzo prese così figura un complesso pittorico di grande vastità e straordinario interesse,  nel quale comparvero temi e modalità realizzative di enorme novità per il Trentino.

Tra le raffigurazioni emerge con evidente rilievo la presenza dei soggetti mitologici classici, tratti da diverse fonti, che inseriscono pienamente il “caso” trentino nel dibattito iconografico contemporaneo.

 

Conservatrice del museo del  Castello del Buonconsiglio, storica dell’arte e dell’architettura, Lia Camerlengo ha collaborato con varie Soprintendenze del Veneto, con le Università di Padova, di Udine e con l’ IUAV, l’Istituto Universitario di Architettura di Venezia. Si è occupata di vari aspetti della cultura artistica del Cinquecento, e in particolare dell’opera di Andrea Palladio e di Michele Sanmicheli. Per quanto riguarda il Trentino, ha studiato ville e giardini del Rinascimento e ha curato per il museo del Buonconsiglio le mostre dedicate ad Alessandro Vittoria, a Girolamo Romanino, a Dosso Dossi. È a quest’ultima in particolare che si ispira la conversazione del 26 marzo.

Lia Camerlengo - Conservatrice del museo del Castello del Buonconsiglio, storica dell’arte e dell’architettura

23/03/2015