Pier Paolo Pasolini: a Trento "Il Decameron" in prima nazionale

Il 25 agosto 1971 esce a Trento la prima del film che viene denunciato alla procura di Trento il giorno seguente

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"Era una caldissima giornata di luglio. Il Riccetto che doveva farsi la prima comunione e la cresima, s'era alzato già alle cinque; ma mentre scendeva giù per via Donna Olimpia coi calzoni lunghi grigi e la camicetta bianca, piuttosto che un comunicando o un soldato di Gesù pareva un pischello quando se ne va acchittato pei lungoteveri a rimorchiare". (Ragazzi di vita, Pier Paolo Pasolini)

Sono trascorsi quarant’anni dalla notte in cui, tra l’1 e il 2 novembre 1975, Pier Paolo Pasolini (Bologna, 1922) veniva brutalmente ucciso sulla spiaggia dell'idroscalo di Ostia.

Da diverse settimane la sua vastissima, complessa, visionaria produzione letteraria, teatrale e cinematografica è oggetto di approfondimento da parte dei media, ma anche scuole e università sono impegnate attorno all’opera pasoliniana, dalle Poesie a Casarsa (1942) passando per i romanzi Ragazzi di vita (1955) e Una vita violenta (1959), l’esordio cinematografico con Accattone (1961) per arrivare al capolavoro di Medea (1969), interprete Maria Callas e al Decameron (1971). Per non parlare della sfaccettata produzione saggistica, delle traduzioni teatrali e sceneggiature. 

Il Trentino non è stato uno dei luoghi “pasoliniani”: La ricerca di un ambiente nordico in cui ambientare la novella di ser Ciappelletto per il Decameron lo portò infatti in Alto Adige. A Castel Roncolo, al Museo civico di Bolzano e poi a Bressanone e Vipiteno, il regista ambientò alcune significative riprese del film girato a partire dalla fine di agosto del 1970.

Un legame importante però tra il Decameron e la città di Trento esiste:

La prima proiezione del Decameron avvenne il 29 giugno 1971 al XXI Festival di Berlino, dove la pellicola vinse l’Orso d’argento. L’uscita nelle sale italiane, invece, fu il «25 agosto 1971 a Trento, Cinema Moderno (Modena, ndr) Denunciato alla procura di Trento il 26 agosto 1971, la denuncia fu archiviata dal giudice istruttore. ciò nonostante, molti procuratoti della Repubblica, in varie parti d’Italia, decisero il sequestro del film nella loro zona e una schiera interminabile di cittadini italiani inoltrarono denunce contro il film; ogni volta il tribunale di Trento, rivendicando la propria competenza territoriale, ne ordinò il dissequestro». (http://www.pierpaolopasolini.eu/cinema_decameron_AM.htm).

redazione

02/11/2015